Bosnia-Erzegovina
-La Bosnia ed Erzegovina (comunemente indicata come Bosnia-Erzegovina) è uno stato situato nei Balcani occidentali e fino al 1992 faceva parte della Jugoslavia. La sua capitale è Sarajevo.
Situata tra la Serbia a Est, il Montenegro a SudEst e la Croazia, che la racchiude a Nord e a Ovest precludendole quasi per intero lo sbocco al Mare Adriatico, eccetto un breve tratto a Sud della foce della Narenta.
Dopo la Ia Grande guerra, la Bosnia divenne parte del regno di Jugoslavia, solo per essere ceduta alla Croazia controllata dal governo nazionalista dello Stato indipendente di Croazia durante la Seconda guerra mondiale.
La vittoria sul nazifascismo nella Seconda guerra mondiale vide l'istituzione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da Tito, e la creazione della Bosnia, come repubblica. Durante il periodo socialista la Bosnia-Erzegovina venne riconosciuta come una delle sei repubbliche che costituivano la Federazione, col nome di Repubblica Socialista Federata di Bosnia ed Erzegovina; le varie etnie al suo interno vissero senza particolari problemi e in fratellanza (Fratellanza e Unità), non erano rari matrimoni misti, specie a Sarajevo.
Solo il 5 aprile 1992, a Sarajevo, cecchini serbi aprirono il fuoco su una manifestazione popolare a carattere pacifico ed interetnico, uccidendo un dimostrante. Il giorno seguente, la Comunità Europea riconobbe l'indipendenza della Bosnia-Erzegovina; i deputati serbi risposero proclamando la secessione della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina, le cui truppe militari e paramilitari presero il controllo di circa il 70% del territorio nazionale.
La violenza interetnica divampò in tutto il paese, causando numerose vittime anche tra la popolazione civile.
Il 2 maggio 1992 l'esercito federale e le milizie serbe bloccarono tutti gli accessi a Sarajevo, ponendo la capitale sotto un assedio destinato a durare ben 43 mesi.
A causa del feroce conflitto e della disintegrazione della Jugoslavia seguita nei primi anni 1990, la maggior parte occidentali ancora associa i nomi delle ex repubbliche con l'icona di rifugiati, vicoli pericolosi, etnici e spinti alla violenza.
Tuttavia, si sbagliano, la Bosnia-Erzegovina, dove le legioni dei paramilitari sono state sostituite dai turisti desiderosi di approfittare le origini di questa nazione, è un Paese che offre paesaggi incontaminati e ricchi patrimoni culturali.
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